ULTIM'ORA DEL 23/02/2011 ORE 20.30
IRRUZIONE FREDDA MA SECCA, SOLE GELIDO DI FINE FEBBRAIO; PEGGIORAMENTO E FREDDO DA DOMENICA
Configurazione in atto sull'Italia dal sat
configurazione in atto a grande scala
Meteorologia vuole che tra una settimana cambi stagione. L'Inverno lascerà strada alla Primavera, ma l'impianto circolatorio a livello Europeo sembra indicare una prosecuzione del freddo. Proprio quando febbraio sembrava annunciare la primavera in anticipo, palesando i crismi del clima mite e primaverile, ora questo netto cambio di rotta, comandato dall'Anticiclone Russo-Siberiano. Il suo alito freddo ci accompagnerà nei prossimi giorni e potrebbe proseguire anche nella primo mese primaverile. Non sarebbe la prima volta che Marzo, soprattutto nella prima metà, assuma le veci della stagione fredda. Come si dice... "Marzo pazzerello!".

CONFIGURAZIONE BARICA GENERALE
Spirale perturbata al Sud, risucchia il freddo dai Balcani: l'inverno rialza la testa, mentre un Vortice perturbato in rotazione sui mari meridionali, alimentato dalla componente fredda dai Balcani
Un robusto anticlone termico sul comparto russo mantiene il gelo su gran parte dell'Europa Orientale ed il Baltico. L'aria fredda si è però ormai estesa non solo verso i Balcani, ma anche sull'Italia, per l'attrazione di un profondo vortice ciclonico collocato in prossimità della Sicilia.
EUROPA
Il respiro gelido russo fa sentire sempre più il suo peso su gran parte dell'Europa Centro-Orientale, perdendo un po' di smalto su tutte quelle zone più nordiche che risentono da quasi due settimane di una duratura fase molto rigida. L'espansione retrograda del lago d'aria fredda deve però fare i conti con l'opposizione del flusso oceanico, costretto in parte a risalire verso nord, ma capace di incidere nettamente sulle condizioni meteo del comparto britannico, ma le propaggini nuvolose si spingono fin su parte della Francia, Belgio, Paesi Bassi e settori settentrionali iberici.
ITALIA
Non riesce più ad arrivare verso l'Italia il flusso oceanico, che però nelle ultime 36-48 ore aveva partorito un vortice, che poi si è evoluto per conto sul Mediterraneo. Questa spirale ciclonica ha viaggiato bassa, interessando dapprima la Sardegna e quest'oggi le regioni meridionali peninsulari e la Sicilia, con perno posizionato poco a sud della stessa Isola.

Nevicate in vista per Basse Adriatiche e Sud. Nel weekend ulteriore peggioramento
Circolazione instabile al Sud accompagna da aria fredda. Neve a bassa quota.
E' tornato l'Inverno. Aria gelida dalla Russia sta raggiungendo il comparto balcanico e viene risucchiata da una Bassa Pressione stazionante sullo Ionio. Nel fine settimana il maltempo diverrà diffuso e consistente.

Febbraio, finora, s'è rivelato gradevole. Le prime due settimane sono state dominate dall'Anticiclone. Poi è tornato l'Atlantico ed ora tocca al freddo. Se varcassimo i confini nazionali sarebbe più appropriato definirlo gelo. Non potrebbe essere altrimenti, se consideriamo che l'Anticiclone Russo ha deciso di destarsi dal suo torpore. Erano anni che non si estendeva così ad ovest.
Le masse d'aria gelida scorrono al di sotto della struttura, fluiscono sul comparto Balcanico e riescono a penetrare - parzialmente - nelle nostre regioni. Il tutto grazie al richiamo operato dalla Bassa Pressione stazionante sullo Ionio. Quella stessa Bassa Pressione che sta determinando condizioni di maltempo tra la Sicilia, la Calabria e la Puglia.

GIOVEDI'- La giornata del giovedì registrerà pochi cambiamenti. Si avranno ulteriori precipitazioni nelle regioni succitate, seppur in fase di indebolimento. E' importante sottolineare una ulteriore intrusione d'aria fredda che farà calare ulteriormente la quote neve. Nevicate che riusciranno a spingersi, probabilmente, sino ai 600/700 m.
Nelle restanti regioni splenderà il sole, a parte tra Marche, Abruzzo e Molise ove invece stazionerà una nuvolosità irregolare alla quale si assoceranno deboli spruzzate di neve nelle colline più interne. I venti continueranno a spirare dai quadranti settentrionali o orientali e con intensità tra il moderato e il forte. Nello Ionio in particolare potrebbe raggiungere intensità di burrasca
VENERDI' - A quanto sembra il giorno più freddo sarà venerdì. Si verrà ad isolare una circolazione d'aria gelida e instabile tra lo Ionio e l'Egeo, responsabile di ulteriori precipitazioni al Sud e nelle regioni del medio versante Adriatico. Precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso sin sui 200/300 m tra Abruzzo, Molise e Puglia. Sulla Calabria, in Basilicata e nel nord della Sicilia nevicherà a quote decisamente collinari. Nelle restanti regioni ancora bel tempo, anche se freddo. Di notte in particolare si formeranno estese gelate su valli e pianure.
SABATO - Gli ultimi aggiornamenti confermano, per sabato, un'accentuazione dell'instabilità nelle regioni Meridionali. Tuttavia sembra che il posizionamento della Bassa Pressione possa determinare un richiamo d'aria umida. Ragion per cui farà meno freddo e la quota neve dovrebbe risalire. Di quanto? Di circa 500 m. Nevicate che pertanto interesserebbero i rilievi posti al di sopra dei 1000 m.
E' importante segnalare l'aumento della nuvolosità che coinvolgerà le regioni Settentrionali. Abbiamo posto l'accento su questo aspetto perché rappresentativo di un nuovo cambiamento. L'indebolimento del blocco anticiclonico, stazionante sull'Europa occidentale, concederà lo spazio sufficiente all'ingresso di una perturbazione atlantica.
DOMENICA - Perturbazione che dovrebbe raggiungerci domenica e determinare un peggioramento al Centro Nord. In seguito toccherebbe alle restanti regioni, il tutto in un quadro climatico certamente invernale ma meno freddo dei giorni precedenti. Neve che pertanto si limiterebbe ai rilievi, salvo qualche eccezione nelle regioni del Nord Italia.

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giovedì 24: irruzione fredda in atto domenica 27: arrivo di una nuova perturbazione

FINESTRA SULLA NOSTRA ZONA E SU FOSSOMBRONE
Sarà freddo secco, con clima stabile e soleggiato, almeno fino a domenica mattina, con notevoli gelate sia in pianura che in montagna (valori fino a -10°C di notte e non oltre i -3/-4°C di giorno a 1200-1300 m!), e con isoterme in libera atmosfera (850 hPa, circa 1400 m) tra -7 e -10. Splenderà il sole di giorno, ma sarà un sole gelido con una debole ventilazione di bora ad accentuare la sensazione di freddo: le max oscilleranno tra  4 e 6°C. Di notte, invece, il forte irraggiamento notturno porterà i valori minimi ben sotto 0, tra -3 e -1°C. Da domenica un nuovo peggioramento, sempre a carattere freddo, con una saccatura fredda in entrata dal Rodano e con relativa bassa pressione sul Tirreno, dovrebbe portare moderate precipitazioni fino a mercoledì, nevose sopra i 900-1000, con accumuli ingenti sui nostri rilievi (fino a 80-100 cm a 1200-1300).

Ai prossimi aggiornamenti....

 

 

 

La Redazione Fossombronemeteo


Articolo tratto e rivisitato da: www.meteogiornale.it
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