ULTIM'ORA DEL 01/12/2010 ORE 01.04
MIGLIORAMENTO VICINO MA STABILITA' LONTANA, FINE SETTIMANA VARIABILE MA FREDDO
2-5 dicembre: ingresso di aria artica, fase fredda ma pressochè variabile e debolmente instabile
6-7 dicembre: richiamo di correnti meridionali sub-tropicali, meteo piuttosto stabile e clima mite
Fino a quando sarà l'Artico a dominare la scena europea ci attenderà una vivace fase meteorologica, caratterizzata da continui sbalzi termici e da spiccata variabilità atmosferica. La fase notevolmente piovosa va concludendosi ma la stabilità è ancora lontana e lo sarà ancora per molto tempo. Le piogge, quelle continue ed incessanti dei giorni scorsi sono in via di esaurimento ma non mancheranno momenti di vivace instabilità, con rovesci e schiarite, con spolverate di neve in montagna e rialzi termici repentini per i venti meridionali. Tutto questo per la continua alternanza di impulsi freddi da nord-nordest mentre sul Mediterraneo scorrono più miti correnti da ovest-sudovest. Ma andiamo con ordine.....

EUROPA - Innanzitutto non si possono non spendere due parole per la situazione barica europea. La natura è in subbuglio per l'arrivo dell'Inverno e l'Europa ne sta pagando le conseguenze del caso; i primi affondi artici, infatti, stanno già sortendo effetti incredibilmente freddi su Europa Centrale e Occidentale. Un lago gelido si espande tra Russia, Lapponia, Scandinavia Meridionale (nevica al sud e piove a Tromsoe, cittadina sul mare ma al confine col Circolo Polare Artico), Polonia-Germania (neve diffusa), Rep. Ceca (fiocchi in pianura), Regno Unito (gelo e accumuli come non si vedevano da 50 anni tra Scozia, Galles e Inghilterra, fiocchi anche a Londra), Olanda, (fiocchi ad Amsterdam), Francia (neve e gelo diffusi, anche a Parigi), Svizzera (nevica da 5-6 giorni a quote collinari, tra cui Ginevra e Berna) e Spagna (fiocchi anche a Madrid). Di contro il richiamo caldo sub-tropicale, in risposta agli affondi freddi, sta portando temperature over 20°C sull'Europa Sud-Orientale (Bulgaria, Romania, Grecia, Balcani, Turchia).

ITALIA - In questo contesto l'Italia si trova in una sorta di "Terra di Mezzo", dove i venti meridionali (scirocco e libeccio) portano precipitazioni al centro-nord e dividono termicamente l'Italia tra nord e centro-sud. Alle nevicate a quote basse sul nord (Lombardia, Piemonte, Emilia) e a quote medie sul resto del Settentrione (Veneto, Toscana, Trentino, Friuli), fanno da contraltare le piogge sulle regioni centrali (neve su Romagna-Marche-Umbria sopra i 1000-1500 m) e le alte temperature del sud (fino a 20°C tra Puglia, Sicilia, Calabria). Lo scirocco, infine, alza maggiormente le temperature sulle Adriatiche (Molise, Abruzzo e Sud-Marche) piuttosto che nel settore tirrenico (Nord-Lazio e interno della Campania).

Questa la situazione barica europea in questo momento:

19219_1_1.pngSituazione barica

NOSTRA ZONA - Sulla nostra zona continuano ad alternarsi correnti fredde da nord e richiami miti da sud. La giornata di mercoledì sarà l'ultima di pioggia moderata e QN in forte rialzo (fino a 2000 m). Poi, tra giovedì e domenica correnti fredde da nord porteranno un sensibile calo termico, con cieli variabili; deboli rovesci e schiarite, nevischio sopra gli 800-1000 m (giovedì e venerdì) ma anche lunghi tratti di cielo sereno (sabato e domenica). Le giornate saranno fredde (massime under 10°C e minime intorno allo 0°C) e saranno possibili le prime gelate notturne-mattutine in caso di cielo sereno e stellato. 

LUNGO TERMINE - Da lunedì si aprirà un'altra fase calda, stavolta prevalentemente stabile e assai mite per il periodo. Le correnti meridionali porteranno nuovamente le temperature al rialzo, prima di un nuovo presumibile e sensibile calo termico nei pressi dei giorni 10-11 dicembre....   

Questa la "nevrotica" altalena termica e barica della prima parte di questo mese di dicembre nella nostra zona:

Immagine.bmpSpaghi

 

 

 

La Redazione Fossombronemeteo

 

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