Deboli nevicate nel 2007
Ieri imbiancato l’entroterra, qualche difficoltà sui passi appenninici
Il prefetto lancia l’“allarme-neve”

PESARO - Allarme neve. Ieri sera il prefetto Riccio ha diramato una nota in merito, indirizzata alle autorità, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai forestali, all’Enel ecc. con l’indicazione di attivare le misure necessarie contro i rischi della nve, e per la salvaguardia della pubblica incolumità. La nota prefettizia specificava che nelle ore successive erano previsti circa 10 centimetri di neve nell’entroterra, e 5 sulla costa.
Frattanto, la neve ieri aveva imbiancato molte località dell’entroterra, pur senza causare disagi di una qualche entità, almeno fino alla tarda serata. A Cagli la neve aveva appena imbiancato le strade, e sui passi sim transita con le catene. Catene o pneumatii da neve anche a Bocca Trabaria Bocca Serriola ricoperte da circa 5 centimetri di neve, dove sono intervenuti i mezzi spazzaneve e spargisale dell’Anas. Anche al passo della Cantoniera, per tutto il pomeriggio, è caduta la neve, mentre nella zona di Via Maggio sono consigliate le catene a bordo.
A Villagrande è nevicato per tutto il pomeriggio, e la coltre bianca ha raggiunto i 10 centimetri di spessore. Sono entrati comunque in azione i cannoni sparaneve per innevare le piste da sci. Ma se le previsioni sono esatte, dei cannoni non ci sarà neppure bisogno.

Da: “Il Corriere Adriatico” del 27-01-2007 - Cronaca di Pesaro

Disagi per la neve “fuori stagione”
Urbino e l’entroterra imbiancati, difficoltà sui passi e temperature a picco

URBINO – Mai come stavolta i meteorologi l’avevano previsto con tanta precisione e anche con largo anticipo. Il freddo e la neve sono ritornati proprio alla vigilia dell’inizio della primavera. Un freddo inusitato e una neve inconsueta, anomala, che ha finito per ricoprire, con la sua coltre bianca, alberi già con le foglie, frutti già in fiore oltre alle primule e alle viole. Alla neve si è accompagnata una caduta verticale della temperatura, quantificabile a volte in una diecina di gradi centigradi. Un freddo improvviso che ha costretto gli abitanti della costa, e ancor più quelli delle colline e dei monti, a tirare fuori dagli armati pesanti cappotti. La neve ha naturalmente provocato disagi alla circolazione, soprattutto nei passi, e lungo le strade dal fondo dioventato come una saponetta. Nel primo pomeriggio di ieri, dopo aver “ripassato” le località situate a ridosso dei monti, la neve ha fatto la sua apparizione - seppur breve - anche a Urbino, da dove se n’è subito andata dopo una spruzzata. Nessun disagio na solio cotreografia.
La precipitazione nevosa ha iniziato a cadere, lungo la strada statale 73/bis di Bocca Trabaria, lunedì pomeriggio, così come era stato previsto dagli esperti studiosi del tempo, e alle 18 sono sopraggiunti i primi problemi sulla viabilità montana lungo i passi appenninici.
Un grosso autoarticolato carico, mentre stava risalendo il valico, sopra Fonte Abeti, si è messo di traverso bloccando naturalmente il traffico in entrambi i sensi di marcia. In soccorso è stata chiamata la ditta locale dei fratelli Santi di Borgo Pace che, con una adeguata convenzione, ha in appalto la pulizia delle strade dalla neve per conto dell’Anas e dell’Amministrazione Provinciale.
In poco più di un’ora l’autoarticolato, mentre nel frattempo si era già fatto una piccola coda di mezzi pesanti, è stato rimosso liberando le due corsie di marcia e la coda di vetture che si era formata. Anche nella giornata di ieri le due squadre di cantonieri Anas, una di Ancona sul versante marchigiano e l’altra di Perugia operante per il versante umbro, hanno rimosso la neve caduta durante la maggior parte del giorno. Mobilitati naturalmente, in diverse zone nelle quali era stata segnalata l’emergenza, anche gli uomini della Forestale che hanno dat il loro fondamentale contributo alla soluzione dei problemi.
Fortunatamente la precipitazione si è verificata ad intermittenza e quindi non è riuscita a fare spessore, pertanto l’alto valico di Bocca Trabaria (metri 1049 di altitudine) è rimasto sempre libero e perfettamente transitabile anche se gli addetti raccomandano di attrezzarsi con gomme da neve o catene per superare gli alti valichi appenninici.
Si diceva di una neve inusuale perché fuori stagione e con molto latifoglie (piante forestali come gli aceri e i carpini) che hanno già messo le foglie. I biancospini addirittura sono tutti in fiore. Il cattivo tempo registratosi così fuori stagione creerà a tutte queste piante un notevole stress ma con ogni probabilità le piante reagiranno allo strapazzo senza troppe conseguenze. Con le probabili e conseguenti gelate andrà sicuramente peggio. Andrà moltomale, infatti, ai ciliegi, peschi e mandorli quasi tutti in fiore che non potranno produrre, per quest’anno, i loro frutti.
GABRIELE SANTI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 21-03-2007 - Cronaca di Pesaro


Intanto la task force della Provincia mobilitata per ristabilire la regolarità del traffico. Nel primo giorno di primavera la città ducale si è svegliata ammantata di bianco
La neve manda il traffico in tilt
Incidenti in serie provocano disagi e ritardi agli automobilisti

URBINO - Neve a primavera. La città ducale si è risvegliata ieri sotto una fitta coltre di neve. Stupore, disagi e disorientamento l'hanno fatta da padrone, nonostante il largo anticipo con cui il maltempo di questa settimana era stato previsto dai meteorologi. I fiocchi hanno fatto la loro comparsa nella prima mattinata. Dall'alba è stato un crescendo di precipitazioni che hanno raggiunto il loro culmine all'ora di pranzo, quando la neve ha assunto le sembianze della pioggia dissimulando il disagio accumulato.
Così sono state decine le macchine in traversate sulla strada ed altrettanti gli interventi dei Vigili del Fuoco per porre rimedio alle situazioni di impasse. Molti veicoli erano guidati da cittadini che si recavano sul posto di lavoro, ed incautamente e nonostante la visibile precipitazione nevosa, non si erano muniti di catene o ancor peggio non avevano avuto l'accortezza di posizionarle sulle ruote.
Il disagio maggiore, infatti, si sarebbe creato in ragione della negligenza dei conducenti dei mezzi. E' quanto affermano i massimi esperti, che sul campo si sono spesi per portare la situazione alla normalità, i Vigili del Fuoco: Più che altro - ha spiegato uno di loro impegnato in un intervento nei pressi del centro storico - sarebbe bene che coloro che viaggiano si muniscano di catene: spesso le hanno ma non sono capaci di montarle.
Praticamente la totalità dei piccoli incidenti avvenuti questa mattina si poteva evitare con questo piccolo accorgimento. Il problema si acuisce se si fa riferimento alle evidenti emergenze in cui versa il personale dei Vigili del Fuoco, la cui numerosità limitata in Provincia crea problemi di lavoro agli operatori e rischia di non garantire la massima efficienza al cittadino.
Ad Urbino i quartieri più colpiti dai disagi sono stati naturalmente quelli posizionati più in alto rispetto alla città: sulle colline delle Cesane sono caduti diversi centimetri di neve, e lo stesso copione si è ripetuto a Montesoffio. Le scuole, anche considerato il miglioramento della tarda mattinata, non hanno ritenuto opportuno ricorrere ad una uscita anticipata, ma alcuni genitori spaventati da un possibile peggioramento hanno provveduto personalmente a condurre i propri figli anticipatamente a casa. E pensare che la candida neve ha atteso il primo giorno della mite stagione per fare la sua comparsa in maniera corposa e massiccia sul Montefeltro: all'inverno che si traveste da primavera, marzo ha risposto consolidando la sua fama di mese pazzerello. Il fiabesco paesaggio che si presentava ieri all'ombra dei Torricicini era quello di una città rivestita di un manto bianco colma di studenti e cittadini che faticosamente si arrampicavano per le vie scoscese del centro storico.
Una nevicata, nonostante il disagio iniziale, val bene questo spettacolo a cui Urbino si presta generosamente: non è un caso che persino la comunicazione pubblicitaria della Regione Mache, che in questi mesi campeggi in tutte le Grandi Srazioni italiane, abbia scelto di rappresentare la città sotto una bianca nevicata.
Intanto la task force della Provincia si mobilita per la sicurezza della viabilità. “La macchina degli interventi di sgombro e antighiaccio è entrata in piena attività - informa l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Lucarini -. Uomini e mezzi del servizio viabilità e protezione civile della Provincia sono impegnati mattina per fronteggiare la situazione di emergenza provocata dalle precipitazioni nevose che stanno interessando le zone interne del territorio”.
GIORGIO BERNARDINI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 22-03-2007 - Cronaca di Pesaro


Il maltempo nelle alture del Pesarese
Neve, ancora difficoltà, rischi per il ghiaccio

Borgo pace – Se il buon giorno si vede dal mattino sarà un’invernata molta fredda e con tanta neve. Uscire con mezzi spalaneve il mese di ottobre non succedeva da più di trent’anni. Il sorvegliante Anas Giovanni Silvetti di S. Angelo in Vado, dipendente dell’ente dl 1978, ci ha detto che, nella sua quasi trentennale attività lavorativa, quest’anno è stata la prima volta che si è dovuto uscire il mese di ottobre con i mezzi spazzaneve.
Anche ieri notte la neve nelle alture della provincia pesarese la neve è caduta copiosa arrivando anche a più di 20 centimetri d’altezza. Neve a monte Catria, Petrano, Nerone, Bocca Trabaria e Carpegna. A Bocca Trabaria oltre lo spazzaneve è si è fatto ricorso anche al mezzo spargisale. A Lamoli di Borgo Pace è stato posto il cartello di divieto di transito dei mezzi senza catene o gomme da neve.
L’arrivo precoce della neve è stato confermato anche dal servizio Meteomont del Corpo Forestale dello Stato che istituzionalmente iniziano la raccolta dei dati, nel Monte Nerone, dal primo giorno di novembre. Ora, con l’inaspettato arrivo della neve, la stessa Direzione Centrale stà valutando l’opportunità o meno di anticipare il servizio.
Anche il Motoraduno Nazionale e 12° Internazionale del tartufo di S. Angelo in Vado, organizzato dal Moto Club Tonino Benelli, ha risentito delle condizioni meteorologiche avverse. Le moto arrivate nel centro altometaurense sono state tantissime ma non hanno confermato il numero delle presenze degli scorsi anni, quando il tempo era risultato ben più clemente, invogliando gli appassionati motociclisti a compiere un’escursione nell’entroterra vadese.
Nel pomeriggio di ieri il transito, su tutte le strade della provincia, è tornato alla normalità anche se la bassa temperatura, soprattutto nelle ore notturne, potrebbe essere portatrice di copiose gelate. E quindi, gli automobilisti faranno bene a munirsi dell’adeguata attrezzatura atta a fronteggiare qualsiasi emergenza.
GABRIELE SANTI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 22-10-2007 - Cronaca di Pesaro


Forti ritardi per gli studenti. Polizia comunale associata in difficoltà. Un’auto sospesa sul ciglio di una scarpata e un camion fa carambola
Neve e ghiaccio, caos totale
Schianto con 5 feriti, disagi per i pendolari tra Urbino e Fermignano

URBINO - Una mattina di caos indescrivibile. Da Fermignano ad Urbino, causa incidenti stradali sull’asfalto innevato, bagnato e pericoloso accaduti sia nella zona della deviazione su Bretella poco lontano da Bivio Borzaga, sia sulla rotatoria della Croce dei Missionari, sia nella strada di Sogesta dove, illesi gli occupanti grazie agli alberi, è rimasta sospesa un’autovettura sul ciglio di una scarpata, i pendolari che salivano e scendevano dalla città ducale, hanno subito forti ritardi. Sempre sulla Bretella soprelevata e scivolosissima un camion si è ribaltato urtandoun Fiat Daily e una Panda, si lamentano cinque feriti.
La Polizia municipale Associata, a Bivio Borzaga faceva tornare tutti indietro: “…strada bloccata, passate per la Strada Rossa o per San Marino di Urbino”. Si cambiava direzione di marcia. All’inizio della salita della Strada Rossa, un altro vigile: “Qua c’è una fila di auto indescrivibile provocata anche dal disagio del fondo innevato”. Ancora indietro con manovre azzardate al limite dell’assurdo. Clacson in concerto perenne e lavoratori con gli occhi fuori dalle orbite per la rabbia di un girotondo infinito. Qualcuno si arrangiava prendendo la rotabile, alla maniera delle montagne russe, per le Cesane, qualcun altro si avventurava per il tratturo di fango che sale da Cà le Suore a Cà Tommasino, chi, addirittura saliva per San Giovanni in Ghiaiolo ed uscire da San Cipriano per un tragitto pressoché lunare.
Molti tram e autobus, che fungono da trasporto studenti, hanno avuto ritardi di una certa consistenza, altri non sono nemmeno partiti lasciando al loro destino i ragazzi delle superiori e gli universitari. Sembrava di stare, come protagonisti, nel film “Un pomeriggio di un giorno da cani”. Cambiava solo la tempistica. Il mattino, le prime luci dell’alba. Ci chiediamo come sia possibile una organizzazione così caotica del traffico? Se ogniqualvolta la provinciale si trova ad essere bloccata da incidenti o maltempo, l’ autista di mezzo pubblico o privato che sia, deve lanciare la monetina per scegliersi il tragitto alternativo, stiamo freschi. La tanto decantata Polizia associata dei comuni dell’Alta Valle del Metauro fa ancora acqua. Manca di praticità e fermezza nelle decisioni. Una mattinata come quella di ieri necessitava di forze in campo con palette per diramare il traffico e non mettersi a discutere, finestrino abbassato, con l’automobilista o i passeggeri di turno sui massimi sistemi. Speriamo, non certo in un’altra giornata campale, ma a ben altre soluzioni.
E.G.,
Da: “Il Corriere Adriatico” del 16-11-2007 - Cronaca di Pesaro


Qualche problemalungo il viadottoLa protesta di Baldelliper gli interventitardivi effettuatisulle strade del centro
Prima nevicata tra disagi e polemiche
Pergola dall’altra sera sotto una bianca coltre. Venti centimetri a Fonte Avellana

Pergola – Primi fiocchi di neve a Pergola e nei Comuni vicini dell’alta valle del Cesano, ma fino al pomeriggio di sabato i disagi per i cittadini sono stati limitati, anche se non sono mancati. La neve è iniziata a cadere nella tarda serata di venerdì e si è sciolta quasi ovunque al contatto con l’asfalto, ma i problemi per il traffico ci sono stati lo stesso a causa delle basse temperature che hanno ghiacciato le strade. Nel pomeriggio, poi, è ripreso a nevicare intensamente, tanto che anche lo stadio Stefanelli era completamente coperto dalla bianca coltre.
Particolari problemi ci sono stati a Pergola lungo il viadotto, problemi che si sono presentati in altre zone di Pergola e che hanno provocato la protesta del consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Antonio Baldelli, che ha dichiarato che sabato mattina, giorno di mercato, sarebbe bastato mettere un po’ di sale e di ghiaia per evitare disagi ai cittadini.
“I cittadini per avere un intervento hanno dovuto protestare. Se questa amministrazione – ha detto Baldelli – non è in grado di intervenire per una spruzzata di neve è meglio che vada a casa”.
Comunque nella mattinata di sabato con il trascorrere delle ore la temperatura si è leggermente alzata e nelle ore meno fredde ci sono state anche delle schiarite. Poi, come detto, nel primo pomeriggio ha ripreso a nevicare e la temperatura è di nuovo scesa.
Secondo le previsioni dovrebbe nevicare ancora per due giorni, poi dovrebbe tornare il sereno; dunque non c’è particolare allarme per questi giorni di freddo polare, anche se in ogni caso è pronto a scattare il piano di soccorso, come è già successo nel gennaio 2005.
Non sembra comunque questa una nevicata che possa ripetere la situazione di circa tre anni fa, un evento considerato eccezionale, anche se in tempi recenti una grossa nevicata si è verificata altre tre volte in vent’anni.
Nel 1985 un’ondata di gelo fece scendere la temperatura a meno 20 gradi e la neve cadde ininterrottamente per una settimana subito dopo le festività natalizie e altre grosse nevicate si verificarono nel 1993 e nel 1996.
Attualmente nella zona che va dal monastero di Fonte Avellana ai centri abitati di Serra Sant’Abbondio, Poggetto, Petrara, Leccia, Bellisio Solfare e Pergola la situazione è abbastanza sotto controllo e non c’è il rischio di isolamento, anche se la ripresa delle precipitazioni nevose, dopo la breve tregua e le schiarite di ieri mattina, lascia pensare a una situazione che potrebbe diventare di emergenza se, come sostengono le previsioni, la neve continuerà a cadere anche oggi e domani.
Dopo la ripresa delle precipitazioni a Fonte Avellana la neve ha subito raggiunto i venti centimetri e se continuerà a nevicare il monastero dovrà essere raggiunto dai mezzi di soccorso e anche i centri abitati vicini saranno in una situazione a rischio.
Segnaliamo infine un movimentato episodio che si è verificato a Pergola nelle prime ore di sabato, quando aveva smesso di nevicare ma la temperatura era sotto zero. In una via del centro verso le due del mattino c’è stato un po’ di trambusto probabilmente causato da qualcuno che per scaldarsi aveva esagerato con gli alcolici. Sono intervenuti l’ambulanza e i carabinieri e dopo circa mezz’ora tutto è tornato alla normalità.
GIUSEPPE MILITO
Da: “Il Corriere Adriatico” del 16-12-2007 - Cronaca di Fano


Le colline pesaresi coperte da un candido manto. A Urbino si sono registrati 20 centimetri, a Cagli fino a 30. Ma è anche stata la festa dei bimbi e degli sciatori
Prima neve, un pacifico assedio
Imbiancati l’entroterra e la periferia della città, pochi incidenti e disagi

PESARO - La città, ieri mattina, sembrava assediata dal manto nevoso. Strade pulite in città, ma dalla neve sui tetti delle automobili si poteva dedurre che nell’immediata periferia la neve non si era risparmiata. Da Trebbiantico in su, strade e campagne innevate, parechi piccoli disagi, qualche tamponamento ma tutto sommato pochi inconvenienti, sperando per il megli visto che le previsioni non sono buone. E’ andata peggio nell’entroterra e sui rilievi, e perfino le partite dell’Urbino e della Cagliese sono state rinviate per neve. Su tutta la zona della Comunità Montana del Catria e Nerone, sui rilievi del Nerone le strade sono state percorribili percorribili con gomme antineve o con catene a bordo.
Gli impianti della sciovia del Nerone fin dal primo mattino di ieri hanno funzionato, sono saliti fin lassù un centinaio di sciatori, su piste di neve compattata di 30 centimetri, mentre dove tirava il vento si è ammucchiata neve alta oltre un metro. Paesaggi innevati e incantevoli anche sul monte Petrano.
A Cagli è stata una festa per i bambini che con i genitori, hanno frequentato i giardini pubblici con gli alberi carichi di neve. Nel tardo pomeriggio c’è stato un improvviso cambiamento. Sono stati senalati piccoli tamponamenti, qualche soccorso per auto finite fuori strada.
Anche Fermignano ieri, si è risvegliato con una candida sorpresa. Una bianca coltre di neve di circa 20 cm. Finalmente, dopo circa una decina d’anni, ci sarà la possibilità di festeggiare le feste di Natale con un’atmosfera, oseremmo dire, “divina”. Proprio da “Bianco Natale”. Da circa le 3.30 di notte i fiocchi sono scesi talmente copiosi da far ritrovare, ai mattinieri di turno, la cittadina sepolta sotto un palmo di bianchissima neve e granuli polverosi. Subito attivati, verso le 6, tutti i mezzi a disposizione del Comune ed affittati da privati per cominciare a ripulire le strade principali della città. Non si sono lamentati gravi disagi. Alle 10, i bambini, tutti attrezzati come fossero sulle Dolomiti, erano già pronti con le ciambelle a buttarsi giù, con l’estremo coraggio dell’innocenza dalle colline circostanti la città.
Molti i sorrisi nel centro pulsante cittadino dove sono cominciate le consuete battaglie a palle di neve. Presi in contropiede anche gli organizzatori della piste da sci in sintetico sulla decrepita scalinata di piazza Don Minzoni. Proprio questa settimana sarebbe iniziato il montaggio delle attrezzature e delle casette in legno che riproponevano gli chalet di montagna. Ora tutto sembrerà ancora più vero delle piste da sci in sintetico.
Spettacolare il quadro apparso nelle prime ore del mattino del grande albero con addobbi di piazza Garibaldi. Mancavano solo Santa Claus e le sue mitiche renne. Aperto “Pass d’lodle”, l’unico valico che porta dalla valle del Metauro a quella del Candigliano.
Un sole inatteso (secondo le previsioni doveva nevicare per tutta la giornata di ieri) ha accolto il risveglio dei pergolesi, che hanno trovato il paesaggio imbiancato dalla neve caduta per tutta la notte. Le strade erano comunque state sgomberate, anche se qualche lamentela c’è stata comunque, soprattutto da parte di alcuni residenti nelle vie che conducono alla zona industriale di Pantana.
La protesta riguarda via Nicoletti, via Giovannoni e le strade vicine, dove i mezzi spazzaneve non sarebbero transitati, mentre in altre zone l’intervento sarebbe stato effettuato tempestivamente. Nella mattinata di sabato, giorno di mercato, altre lamentele avevano riguardato la presenza di ghiaccio lungo il ponte che conduce al quartiere del Mercatale e che nei giorni di mercato viene usato praticamente come parcheggio.
Come detto, per le prossime ore previsioni non tanto favorevoli, ma se l’eventuale neve facesse l’effetto coreografico di ieri senza causare danni, sarebbe la benvenuta.
R.P
Da: “Il Corriere Adriatico” del 17-12-2007 - Cronaca di Pesaro


FONTE DEGLI ARTICOLI: www.corriereadriatico.it
Questa pagina è stata visitata 326 volte