Nevicate nella primavera 2006
Felicità per le località turistiche che possono allungare la stagione. Lo spettacolo della galaverna. Disagi altrove, soprattutto in strada
Marzo pazzerello porta la neve
Intensa precipitazione nella serata di martedì, provincia imbiancata

Mercatello sul Metauro – Marzo pazzerello con sole e ombrello ma anche …scarponi da dopo sci.
Su tutto il territorio provinciale, dalla sera dell’ultimo giorno di febbraio all’apertura del mese pazzerello, è scesa la neve.
Dalla Riviera all’Appennino, dalla spiaggia alla collina, ma soprattutto nei territori interni della provincia, ha nevicato nella notte.
Una nevicata copiosa, intensa, che ha sorpreso i residenti.
Si è formata una spessa coltre nevosa. Con tutte le conseguenze del caso.
Le stazioni turistiche invernali della montagna pesarese si rallegrano per la caduta di questa neve: oltre 20 centimetri registrati a Villagrande di Montecopiolo.
Con la precipitazione di martedì sera si rinnova la neve sulle piste e si prolunga ulteriormente la stagione e l’attività sciistica, senza dovere ricorrere al viaggio verso le località alpine o dolomitiche.
Ma se si festeggia nelle località sciistiche, non altrettanto nel resto del territorio, soprattutto nelle zone meno abituate al manto nevoso, dove non sono mancati i disagi, soprattutto alla viabilità.
Le strade comunque sono tutte percorribili anche se, in special modo nei passi appenninici, il traffico è molto rallentato e permane l’obbligatorietà delle catene o, quantomeno, gomme da neve.
Dalle 19,30 di martedì, e per tutta la notte, gli operatori Anas erano in funzione con i loro mezzi spazzaneve nella zona del passo di Bocca Trabaria di Borgo Pace anche per consentire la percorribilità, ma il traffico è risultato rallentato. Una conseguenza tutto sommato normale vista la situazione.
Ma gli interventi sono risultati rapidi. Alle 7 di ieri mattina gli stessi operatori Anas, oltre ai soliti mezzi spazzaneve, hanno fatto funzionare anche i mezzi spargisale.
Non sempre però tutti i mali vengono per nuocere. A volte la natura, e più precisamente la galaverna, fa spettacolo. Anzi fa spettacolo nello spettacolo.
La galaverna è una formazione di brina che si deposita in uno strato sottile sui rami delle piante.
Una brina che col freddo si solidifica creando tante sfaccettature di ghiaccio e solo questo è già spettacolo. Poi queste rivestimento solido di ghiaccio si scioglie, al tiepido sole, e prima di cadere a terra le goccioline diffondono meraviglia creando molteplici luci che cambiano colore a seconda del punto di vista che si guarda.
Contro sole si osserva una moltitudine di colori: dall’azzurro più intenso al chiaro color argento passando per il viola, il celeste, l’arancione e il giallo. Un variegato ventaglio di colori che fanno invidia alle più sofisticate luci degli alberi natalizi. Insomma, la natura è sempre sorprendente.
GABRIELE SANTI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 02-03-2006 - Cronaca di Pesaro

Marzo s’annuncia con i fiocchi di neve

FANO - Si sperava in un principio di primavera ed invece ieri mattina, primo giorno di marzo, è ricomparsa la neve.
Colpa del freddo di questi giorni e della diminuzione delle temperature, gli ormai dimenticati fiocchi bianchi, che hanno disatteso l’appuntamento invernale, hanno fatto la loro ricomparsa a Fano, ma soprattutto nell’entroterra.
Sulle colline, infatti, è sceso un manto bianco di alcuni centimetri che ha ricoperto campi, auto e abitazioni.
Viste le piogge dei giorni scorsi la neve non ha però attecchito sul manto stradale: la circolazione non ha risentito della nevicata, nella giornata di ieri le strade risultavano in fatti libere e transitabili.
Situazione tranquilla anche per i vigili del fuoco, che non hanno ricevuto alcuna chiamata da parte di cittadini in difficoltà per accedere alle abitazioni o per la presenza di rami spezzati sulle strade.
Lo scorso anno la neve aveva imbiancato la città a fine gennaio: i fiocchi erano caduti abbondanti tanto da ordinare la chiusura delle scuole
REDAZIONALE
Da: “Il Corriere Adriatico” del 02-03-2006 - Cronaca di Fano


I fiocchi bianchidalla costa all’entroterra. Lunghe code di veicoli su importanti arterie. Gran lavoro per i vigili
Un’improvvisa nevicata blocca Urbino
Un risveglio spiacevole: strade in tilt, traffico in difficoltà, scuole vuote

URBINO - Un risveglio traumatico. Quello vissuto ieri dalla città ducale nelle prime ore del mattino lo è stato di certo: un manto bianco, infatti, ha ricoperto la città nelle ultime ora della notte, creando disagi notevoli al traffico ed alla circolazione dei veicoli. L'improvvisa precipitazione ha giocato davvero un brutto scherzo agli abitanti, che erano andati a dormire senza che un fiocco di neve fosse caduto per tutta la giornata di lunedì; ma dalle 5 alle 8 una nevicata ha imbiancato la città, bloccando diversi veicoli e creare notevoli disagi. Tutte le strade che collegano Urbino con il resto del territorio sono state interessate: la statale 73 bis che conduce a Bivio Borzaga è rimasta bloccata per diversi minuti, mentre la provinciale 423 Urbinate, che collega Pesaro alla città ducale è stata interessata dal fenomeno della formazione di ghiaccio; alle porte di Urbino un camion si è intraversato ed ha paralizzato il traffico in entrambi i sensi di marcia. Nonostante la neve caduta non abbia superato i cinque centimetri, i disagi sono stati amplificati dalla coincidenza con l'ora di punta, nella quale tutti si recano al lavoro. La situazione, comunque, è andata normalizzandosi velocemente nel resto della mattinata e già alle 10 le strade erano sgombre e facilmente percorribili.
Nelle prime ore della mattina la situazione è stata piuttosto critica - ha spiegato il capo reparto dei vigili del fuoco di Urbino Roberto Rossi - il tratto di strada sotto la nostra caserma, ovvero quello che collega Gadana ad Urbino, è stato il più difficoltoso da attraversare; dopo quattro o cinque ore di interventi di lieve entità, la situazione è comunque tornata alla normalità. Proprio la strada provinciale feltresca e la strada rossa che conduce alla Sogesta, tra i tracciati interni, sono risultati quelli di più difficile percorrenza: in queste vie la neve ed il ghiaccio hanno fatto la propria parte, mentre i saliscendi e l'usura del manto stradale hanno fatto il resto.
Notevoli i problemi per i residenti nella valle del Metauro, da Fermignano verso monte, che dovevano raggiungere, per lavoro o studio, Urbino. E le scuole ducali erano semivuote, tanti ragazzi sono stati mandati a casa.
Praticamente, solo l’alto Montefeltro, con esclusione della zona del monte Carpegna, non è stato colpito dalla nevicata. La neve è caduta anche in Riviera, come potete leggere a parte, e ovviamente nell’entroterra. E' stato un risveglio con sorpresa per gli abitanti di Cagli, e dei paesi limitrofi, quello di ieri mattina. Una fitta nevicata ha infatti ricoperto di un manto bianco montagne, strade, automobili, continuando a scendere a piccoli, ma costanti fiocchi, per le prime ore del mattino. Il cielo grigio chiaro, la temperatura intorno allo zero, qualche tuono in lontananza, i propositi c'erano tutti per l'imperversare di una nevicata storica, come quella che lo scorso anno ha ricoperto con più di un metro di neve l'intera zona. Poi, in poche ore, il cielo ha iniziato ad aprirsi, ed il sole è riuscito ad avere la meglio spazzando via in un batter di ciglia, questo ennesimo scherzo di marzo.
GIORGIO BERNARDINI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 08-03-2006 - Cronaca di Pesaro


DISAGI SULLE COLLINE

PESARO - Neve anche nel capoluogo, dove i vigili del fuoco - reduci da alcuni giorni di grande impegno per ovviare alle conseguenze provocate dal vento - sono stati mobilitati dalle 7 in poi. La nevicata ha colto di sorpresa i pesaresi che si stavano recando al lavoro, anche se in pianura non ci sono stati particolari disagi. Notevoli problemi, invece, sulle colline, come conferma la polizia municipale di Pian del Bruscolo. Difficoltà a Tavullia, Sant’Angelo in Lizzola, Monteciccardo e Colbordolo. Un camion ha bloccato il traffico dei veicoli. Nessun problema per il trasporto urbano ed extraurbano. Imbiancate anche le colline, da Novilara a Candelara e Ginestreto. E soliti disagi per i residenti.
EMANUELE LUCARINI
Da: “Il Corriere Adriatico” del 08-03-2006 - Cronaca di Pesaro


FONTE DEGLI ARTICOLI: www.corriereadriatico.it
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