Ultime nevicate dell'inverno 2004-2005
Ma la nevicata è durata poco anche in altre zone
Imbiancata la “Contessa”

CAGLI - Annunciata, è arrivata puntualmente. Più che arrivata, in verità, è ritornata, per niente gradita dalla popolazione salvo gli appassionati di sport invernali e gli operatori del settore. E’ tornata la neve, annunciata dai dispacci della Protezione Civile e della Prefettura che avevano allertato forze dell’ordine, operatori del soccorso ed enti locali.
La neve è arrivata a metà pomeriggio lungo la salita della “Contessa”, la strada che collega le Marche all’Umbria. Un’imbiancata improvvisa che non ha provocato particolari problemi, come hanno confermato la polizia stradale e i vigili del fuoco di Cagli, subito allertati dagli automobilisti in transito.
Neve anche sulle Cesane, ma soprattutto sul Catria, il Nerone e il Petrano.
Niente di paragonabile a quanto accaduto la notte tra il 25 e il 26 gennaio e i giorni successivi, quando la provincia era stata coperta da un manto di neve alto anche un metro. Con tutte le conseguenze per la viabilità, i soccorsi, l’approvvigionamento delle famiglie che abitano le case isolate, l’alimentazione degli animali.
Oltre al timido ritorno dell neve, il meteo di ieri racconta anche di raffiche di vento gelido che ha reso ancora più fredda la giornata, perché la temperatura percepita era sicuramente inferiore ai gradi registrati.


Da: “Il Corriere Adriatico ” del 16-02-2005 - Cronaca di Fossombrone

La zona più colpita è l’alta valle del Metauro, disagi contenuti
Il ritorno di freddo e neve
Fiocchi sul Montefeltro ma anche sulla città ducale

URBINO - I meteorologi questa volta l'avevano prevista. Nella mattinata di ieri per 10 minuti sembrava essere ritornati al 25 gennaio scorso. Poco prima delle nove un'abbondante, anche se breve nevicata, si è abbattuta su buona parte dell’entroterra, e ha finito per imbiancare nuovamente il paesaggio.
Niente di paragonabile con le nevicate record dei giorni scorsi, ma sono bastati pochi centimetri di coltre bianca a far preoccupare automobilisti e forze dell’ordine, già preparate al peggio.
La zona più colpita è stata quella dell’Alto Metauro, dove i mezzi spazza-neve, dell'Anas e dei privati, si sono messi subito al lavoro, anche perché la coltre aveva già raggiunto, in poco tempo, i dieci centimetri e tendeva a salire sempre più.
In cima a Bocca Trabaria, limitatamente nelle zone esposte a nord, la neve caduta andava a coprire quella di gennaio ancora presente.
Poco più tardi, per la gioia dei camionisti e automobilisti che dovevano transitare nel valico appenninico, ha smesso di nevicare.
Nella notte e nella prima mattinata sono state imbiancate le cime dei monti Nerone, Petrano e Carpegna e i tetti e le strade dei paesi del Montefeltro e della Valmarecchia, ma la circolazione non si è affatto bloccata.
Nevischio anche a Cagli e Urbino, dove però non sono entrati in azione nemmeno i mezzi spazzaneve, poichè nelle ore centrali della giornata la neve ha smesso di cadere lasciando spazio ad un timido sole. Il cielo si è infatti aperto, ma le temperature sono rimaste piuttosto basse per tutta la giornata, sia nell’interno che sulla costa, dove tra l’altro si è visto cadere anche qualche timido quanto innocuo fiocco, soprattutto nella zona di Candelara.
G.S.
Da: “Il Corriere Adriatico ” del 17-02-2005 - Cronaca di Urbino

Problemi alla viabilità soprattutto nella zona della Contessa
La neve sui passi appenninici
E’ caduta copiosa. Imbiancati i centri collinari pesaresi

CAGLI - E’ tornata a cadere la neve. Come già domenica, quando le bianche spruzzate avevano infastidito non poco l’organizzazione della Fiera regionale del tartufo nero di Acqualagna.
Le località più colpite, anche ieri, sono ovviamente quelle montane. La neve è caduta intensamente sui passi appenninici. In particolare, la strada 452 della “Contessa”, da Pontericcioli a Gubbio, è stata teatro dei consueti problemi riguardanti i veicoli pesanti. Soprattutto nel versante umbro. Nel primo pomeriggio di ieri, due autoarticolati si sono messi di traverso, bloccando la carreggiata. Sul posto si è recata una pattuglia della polizia stradale di Cagli. Gli agenti intervenuti hanno raccontato alla sala operativa di avere visto raramente una nevicata così copiosa.
Neve anche lungo la provinciale 257 Apecchiese, la statale 73 bis di Bocca Trabaria, da Sant’Angelo in Vado verso il passo, la provinciale 258 Marecchiese e tutto il Montefeltro.
Passi appenninici transitabili esclusivamente con catene montate o gomme da neve.
Neve anche sulle colline di Urbino e sulla città ducale, dove anche ieri è stata una giornata particolarmente fredda, ma anche sulle colline pesaresi. Nel pomeriggio Tavullia, Monteciccardo e Sant’Angelo in Lizzola erano imbiancata. Così le altre località collinari ubicate ad una certa altezza. Non si segnalavano problemi.
Imbiancate Novafeltria e tutte le località collinari e montane del Montefeltro. Un autoarticolato con targa inglese di traverso lungo la provinciale Leontina. L’automobilista è stato soccorso dai carabinieri del nucleo radiomobile che l’hanno accompagnato la acquistare le catene per riprendere il viaggio. La Compagnia carabinieri di Novafeltria, che ha dislocato tante pattuglie sul territorio, ha riattivato il numero per l’emergenza neve: 0541-919560.
GIOVANNI BARTOLI
Da: “Il Corriere Adriatico ” del 22-02-2005 - Cronaca di Fossombrone

Disagi a Pesaro e nelle zone interne. Raffica di incidenti. Oggi scuole chiuse in molti Comuni
Nevica ancora, la provincia va in tilt

Pesaro - Un’interminabile coltre bianca continua a spargere la sua onda di disagi dalla costa, alle colline, alle montagne. A meno di un mese dall’eccezionale nevicata che aveva determinato nella nostra provincia la richiesta dello stato di calamità, l’emergenza si ripresenta. E’ nevicato ancora e tanto su tutto il territorio provinciale.
A Pesaro ieri sono bastati pochi fiocchi caduti intensamente perché la città, soprattutto nelle zone periferiche e collinari, andasse in tilt.
Già di prima mattina molti automobilisti impreparati si erano trovati loro malgrado invischiati in incidenti e tamponamenti a catena (alle 7.30 sulla Montelabbatese quattro erano stati i feriti lievi per uno scontro fra tre macchine). Ma i problemi maggiori si sono avuti nel pomeriggio. Disagi e difficoltà di transito sulle Siligate e in altre zone collinari decentrate come il Boncio. La Panoramica Ardizio è stata addirittura chiusa ieri alle 18, mentre la strada per Novilara è rimasta bloccata per molto tempo con la conseguente formazione di un’interminabile coda di mezzi, compreso uno scuolabus con un solo bambino a bordo. Problemi anche a Borgo Santa Maria dove già in mattinata le zone più alte erano pressoché irraggiungibili.
Soprattutto nell’entroterra moltissimi mezzi anche pesanti sono finiti fuori strada o di traverso ad ostruire la viabilità già precaria e l’azione dei mezzi di soccorso e spazzaneve. Anche Dario Giorgini sindaco di San Leo prova ad arginare l’arginabile: “Oltre alla neve che è caduta intensa e abbondante, il vento ha peggiorato la situazione creando cumuli innevati difficilmente ripulibili dai mezzi spartineve. In queste condizioni anche le gomme termiche sono inutili”. Scuole chiuse ufficialmente domani a Urbino, Novafeltria, Maiolo e Sant’Agata Feltria. Attività didattiche sospese anche a Talamello, dove il sindaco Rolando Rossi ha definito la nevicata “più intensa e pesante di quella scorsa”.
A Cantiano il sindaco Panico fa sapere che la situazione è accettabile, anche se si dice stanco della neve. Anche Cagli è stata imbiancata, ma tutto sommato la situazione strade è accettabile. Si transita un po’ ovunque, anche se con catene o gomme antineve. La Provincia raccomanda a tutti la massima prudenza, anche perché “non può nevicare per sempre”.
EMANUELE LUCARINI
Da: “Il Corriere Adriatico ” del 24-02-2005 - Cronaca di Pesaro


Ieri mattina Fano imbiancata poi è spuntato il sole
Torna la neve, ma per poco

FANO - Città imbiancata al risveglio dei fanesi che, dopo la bufera della scorsa settimana, hanno visto di nuovo cadere la neve in abbondanza.
Un paio d’ore di fiocchi, l’impressione della città coperta dal manto nevoso, ma all’ora di pranzo è spuntato il sole tanto che nel pomeriggio della neve non c’era più alcuna traccia. La nevicata di ieri mattina non ha provocato grandi disagi alla circolazione, le strade sono rimaste percorribili e il fatto che fosse domenica ha ulteriormente agevolato le cose.
La neve è caduta lungo la costa e l’entroterra né è stato dunque risparmiato. Restano comunque in allerta le forze dell’ordine anche perchè i meteorologi continuano a indicare ancora possibilità di neve nel corso della notte.

Da: “Il Corriere Adriatico ” del 28-02-2005 - Cronaca di Fano

Dopo la neve, l’insidia è il ghiaccio
Crolla la temperatura Meno 15 sul Nerone

Mercatello sul Metauro - Passata la difficoltà neve ora è arrivata un'altra insidia, forse peggiore: il ghiaccio. Ieri, con il termometro a segnare -10, è stato il minimo stagionale. Una temperatura così è stata registrata solamente alla fine di gennaio durante la prima grossa nevicata. Tenuto conto che siamo già nel mese di marzo, ecco il minimo stagionale al minimo storico.
Il servizio Meteomont, del Corpo Forestale di Cagli, ha registrato una temperatura di -15 gradi in località Monte Nerone. I due giorni senza nevicate hanno dato la possibilità di fare il primo bilancio dei danni da maltempo. Altro che stato d'emergenza. La neve ha sforato qualsiasi bilancio preventivo anche quello più pessimistico. Anas, Provincia ma soprattutto i piccoli Comuni sono ad un passo dallo svuotamento delle proprie esigue casse. Anzi qualcuno potrebbe essere andato oltre. C'è stata una forte quanto obbligata concentrazione di mezzi, personale e energie per far fronte all'emergenza neve del tutto inaspettata. Neanche gli anziani, considerati mente storiche viventi, ricordano una copertura totale della neve per così lungo tempo.
“E' vero che negli ultimi cinquant'anni ci sono state - raccontano gli anziani di Lamoli di Borgo Pace - forti nevicate. Senz'altro ancor più copiose di questi giorni, ma almeno hanno sempre lasciato, fra una nevicata e l'altra, intervalli di qualche giorno per dare la possibilità di effettuare le attività tipiche invernali. Fra le tante attività strettamente invernali la più evidente per occupazione, nell'alto Metauro, è senz'altro il taglio del bosco ceduo. Il borgopacese Felice Volpi, imprenditore agricolo-forestale, ci fa presente che l'attività del taglio del bosco della sua azienda è ferma dal 18 gennaio scorso. "Serve assolutamente la proroga del periodo del taglio bosco ceduo: 15 giorni sono pochi per la lunga copertura temporale della neve”.
G.S.
Da: “Il Corriere Adriatico ” del 02-03-2005 - Cronaca di Urbino


Torna il maltempo in Montefeltro, investita tutta la zona di confine con la Romagna. Temperature in picchiata
Bufera di neve, strade bloccate e automobilisti in difficoltà

CARPEGNA - Bufere di neve si sono avute ieri pomeriggio nel Montefeltro, con strade provinciali chiuse (la 48, quella che da Pennabilli va a Miratoio) per le condizioni del tempo impossibili. Nevicate anche sui passi appenninici, dove si transita con difficoltà. Sul resto della provincia, la neve è mista a pioggia. Temperature in rapida discesa e a Carpegna hanno raggiunto i meno 6. Investita tutta la zona di confine con la Romagna. I carabinieri della Compagnia di Novafeltria hanno soccorso svariati atomobilisti che si sono trovati in difficoltà per la bufera definita “a macchia di leopardo”.
Nell'alto Metauro e alto Foglia, un'altra copiosa nevicata. Nel territorio vicino alle sorgenti dei fiumi Foglia e Metauro sono i molti a sperare che questo sia veramente l'ultimo colpo di coda della neve anche perché tanta coltre bianca, per così tanto tempo, non si era mai vista soprattutto a marzo. Nella giornata di ieri il termometro si è portato finalmente in serie …positiva arrivando a +2,5 mentre a Monte Nerone il servizio del Meteomont del Corpo Forestale dello Stato ha registrato, l’altra notte, una minima di -13 gradi. Appena iniziato a nevicare i due mezzi spazzaneve dell'Anas sono subito entrati in funzione per assicurare la percorribilità della strada. La neve, ieri mattina, è caduta in modo molto...capriccoso. Prima della galleria di Lunano, versante Foglia, c'era molta neve mentre all'uscita, solo due chilometri più avanti non aveva nevicato. Senza neve anche S. Angelo in Vado mentre nel tratto Mercatello-Borgo Pace la coltre nevosa aveva imbiancato tutto il territorio compreso la strada statale 73/bis. Valichi transitabili con catene.

Da: "Il Corriere Adriatico " del 04-03-2005 - Cronaca di Urbino

E per il maltempo rinviata di una settimana la Sagra polentara di San Costanzo
Freddo pungente e ancora tanta neve
Ulteriori precipitazioni a Fonte Avellana di Serra Sant’Abbondio

FANO - Tempo variabile sul nostro territorio, in attesa di altra neve. Il tempo nuvoloso e le basse temperature di ieri hanno provocato le prime precipitazioni sulla zona della Valcesano. Soprattutto a Serra Sant’Abbondio. Il priore del monastero di Fonte Avellana ha dichiarato: “In questo lungo periodo di maltempo, abbiamo avuto solo due giornate di sole. Nonostante il freddo pungente e la neve, nulla ci ha impedito di fornire il servizio di ospitalità ordinaria. Le strade sono comunque percorribili”.
Il meteorologo fanese Paolo Turiani traccia il quadro della situazione: “La perturbazione proveniente da nord-ovest sta interessando il centro e il sud Italia. Il maltempo colpisce prima i paesi dell’entroterra e poi toccherà anche le città costiere. A Fano, così come nelle altre località situate sul livello del mare, il maltempo porterà precipitazioni piovose. Ma se le temperature restano così basse come si è verificato nei giorni precedenti, nulla esclude che si verifichino precipitazioni nevose anche sulla costa. A partire da ieri notte il rischio di neve aumenta sensibilmente. E fino al 10 marzo è previsto brutto tempo su tutta la nostra regione”.
Chiunque voglia conoscere le condizioni metereologiche, può farlo consultando il sito web www.meteofano.it
A San Costanzo slitta il tradizionale appuntamento della sagra polentara, previsto per domenica 6 marzo. A causa del maltempo, infatti, la Pro Loco ha deciso di rinviare la manifestazione per domenica 13 marzo.
A San Lorenzo in Campo dopo le nevicate dei giorni scorsi, i mezzi spazzaneve sono pronti ad intervenire. Maggiori difficoltà si registrano sulle strade di collegamento fra le frazioni e il capoluogo.
Nel comune di Saltara l’ufficio tecnico ha già predisposto i mezzi di sgombero della neve. In attesa delle nevicate, restano in allerta anche i vigili urbani di Mondavio. Dove i mezzi spazzaneve sono pronti ad intervenire in particolar modo sulla strada provinciale Pergolese 424 che collega Mondavio ad Orciano di Pesaro e Fossombrone. Qui, il rischio di lastre di ghiaccio è comunque elevato.
La neve che ha imbiancato Monte Porzio lo scorso martedì, non coglie di sorpresa gli abitanti né la polizia municipale pronta a sgombrare le strade con i mezzi nel caso di emergenza. Resta percorribile la strada provinciale a dispetto delle vie interne dove spesso l’uso di catene o gomme da neve si rende necessario. Per il momento nessun pericolo che venga rimandata la fiera di San Giuseppe, i cui festeggiamenti sono previsti per domenica 20 marzo.
EL.RA.
Da: “Il Corriere Adriatico ” del 04-03-2005 - Cronaca di Fano


  FONTE DEGLI ARTICOLI: www.corriereadriatico.it
Questa pagina è stata visitata 354 volte