Nevicate anche sulla costa a fine febbraio - inizio marzo 2004
Torna l'inverno
Neve anche sulla costa

Il rapido capovolgimento delle condizioni atmosferiche avvenuto nella giornata di ieri, ha fatto precipitare di nuovo il territorio metaurense e cesanense in pieno inverno. Nel giro di poche ore, la colonnina del termometro è scesa dai diciassette gradi primaverili di lunedì, sostenuti da un libeccio caldo e dal sole che aveva fugato le nubi del giorno prima, a valori prossimi allo zero.
Grossi fiocchi di neve sono caduti a Marotta nel pomeriggio di ieri. La neve ha fatto la sua comparsa anche nell'immediato entroterra della valle del Cesano e del Metauro, imbiancando tutta la fascia collinare che le unisce e rendendo problematica la circolazione.
A Fano il vento e una gelida pioggia ha spazzato il litorale, insinuandosi per le vie cittadine, dove a tratti sono caduti piccoli pallini di neve. Ben presto il mare si è "gonfiato", infrangendosi con forza sulla spiaggia e protendendosi minacciosamente verso le concessioni balneari, sempre più a rischio. Non pochi diportisti hanno per prudenza deciso di rinforzare gli ormeggi dei loro natanti ancorati alla banchina del porto.

Da: "Il Corriere adriatico " del 25/02/2004 - Cronaca di Fano

Nel Montefeltro
Difficoltà per le forti nevicate

NOVAFELTRIA - Giornata di neve (e specialmente serata) nel Montefeltro e nei passi appenninici della nostra provincia. Dalle prime ore del pomeriggio - dopo una breve pausa - è ripreso a nevicare abbondantemente. La situazione più critica si è verificata al nord, nel Montefeltro, in particolare nell' entroterra, dove le strade erano percorribili solo con le catene montate. La polizia stradale non segnalava comunque, particolari disagi.
Difficoltà nella circolazione specialmente a Carpegna, Macerata Feltria e Sant'Agata Feltria. Qualche automobile priva di catene si è intraversata, provocando ulteriori intralci. Le forze dell'ordine, naturalmente, raccomandano prudenza nel mettersi in viaggio.
Nell'altro versante, poche difficoltà al passo della Contessa. Proseguendo, transito con catene a Bocca Trabaria mentre Bocca Serriola e Viamaggio erano regolarmente transitabili. In quelle zone, la neve si è ben presto trasformata in pioggia.

Da: "Il Corriere adriatico " del 29/02/2004 - Cronaca di Urbino


Nel Montefeltro
Altri disagi per neve e ghiaccio

CARPEGNA - Anche ieri disagi nell'entroterra per via della neve e del ghiaccio. Per fortuna le forze dell'ordine non segnalano incidenti particolari, ad eccezione di auto intraversate e lievi sbandate.
In ogni caso, i disagi per gli automobilisti si sono verificati soprattutto nell'alto Montefeltro, dove i mezzi dovevano marciare provvisti di regolamentari catene, o quanto meno con pneumatici da neve. Le difficoltà maggiori si sono verificate, fino al tardo pomeriggio, soprattutto a Carpegna, Villagrande e Viamaggio, nonchè a Bocca Trabaria e Bocca Serriola. Soprattutto c'era l'insidia del ghiaccio, e quindi le vetture dovevano viaggiare con la massima prudenza. I mezzi di soccorso, in ogni caso, avevano provveduto a sgomberare le strade dalla neve caduta in precedenza.

Da: "Il Corriere adriatico " del 01/03/2004 - Cronaca di Pesaro


Disagi nell'interno
La bufera risparmia la città

Colpo di coda dell'inverno: ieri Fano è stata miracolosamente risparmiata da una bufera di neve che ha investito l'immediato entroterra, ma è stata coinvolta ugualmente in un repentino abbassamento della temperatura. Solo qualche fiocco di neve, caduto verso le otto del mattino, ha preannunciato alla cittadinanza quella che stava accadendo a breve distanza, dove Monte Giove si stava imbiancando e tutta la valle del Metauro stava assumendo l'aspetto di un paesaggio da presepe.
ma di questa bella immagine poco si sono curati gli automobilisti che stavano attraversando il nostro territorio sull'Autostrada A 14, dove il traffico è proceduto con lentezza e dove, per ragioni di sicurezza, il casello di Fano, è stato chiuso a più riprese.
Particolarmente interessata dalla recrudescenza del maltempo la zona a sud del fiume Metauro, dove la nevicata nella mattinata è stata più intensa. Tutti i centri comunali disseminati tra le colline che separano la valle del Metauro da quella del Cesano, sono stati imbiancati e specialmente nelle prime ore del mattino, la circolazione degli autoveicoli si è fatta difficoltosa, a causa del gelo.
Diverse persone hanno rinunciato a recarsi al lavoro. Perfino il fuoriuscire con la macchina dal garage, per coloro che avrebbero dovuto affrontare dal seminterrato una rampa in salita, è apparso estremamente rischioso.
La Polizia Stradale ha più volte lanciato appelli agli utenti della strada di mettersi in viaggio solo se strettamente motivati e di non trascurare la necessità di disporre delle catene a bordo, assolutamente indispensabili per affrontare i valichi appenninici.

Da: "Il Corriere adriatico " del 02/03/2004 - Cronaca di Fano


Raffica di incidenti Un'auto piomba sul tetto della cantina Il traffico paralizzato a Siligata a causa di un autoarticolato messosi di traverso, stesso problema al casello pesarese rimasto chiuso per oltre un'ora Vetture in difficoltà sulla panoramica Ardizio Un Tir bloccato lungo la discesa di Novilara Colline tutte imbiancate
Nevica, la viabilità va in tilt
Gravi disagi lungo la statale Adriatica e l'A14

Un lunedì nero di neve e pioggia. Se la città è riuscita a scongiurare il pericolo maltempo per i festeggiamenti del Carnevale in piazza, non altrettanto è successo nella giornata di ieri. È stato infatti un traumatico inizio di settimana per tutti i cittadini costretti a spostarsi in macchina. Corposi fiocchi di neve hanno iniziato a scendere sulla città e su tutta la provincia sin dalle prime ore del mattino mandando in tilt la viabilità pesarese.
Sulla statale Adriatica il traffico è collassato creando lunghe file, soprattutto in direzione della Romagna, dove molti tir sono stati costretti a fermarsi a causa della impraticabilità della strada a Siligata. Infatti, alle 8,15 un autoarticolato, a causa del fondo scivoloso per la neve si è messo di traverso bloccando la circolazione e creando serpentoni di macchine e rallentamenti.
Numerose le macchine in difficoltà anche sulla panoramica dell'Ardizio, a causa della strada ripida e del fondo nevoso: molte auto sono finite fuori strada. Il maltempo ha poi provocato problemi al casello autostradale pesarese, dove verso le 9,30 un camionista ha perso il controllo del suo mezzo pesante bloccando per circa un'ora l'accesso all'A14 e dirottando gli automobilisti verso i caselli di Cattolica e Fano. Anche quest'ultimo è stato chiuso un'ora circa per fare un filtro mentre la polizia stradale controllava che le vetture in transito avessero a bordo le catene.
Di nuovo un camion è stato causa di disagi alla viabilità anche nei pressi di Novilara. È finito contro il guard-rail di una curva rischiando di cadere nella scarpata: sia vigili del fuoco che i tecnici della Provincia sono intervenuti in soccorso del veicolo. Per tutta la mattinata i mezzi della Protezione civile hanno lavorato in maniera serrata per liberare le strade dalla neve, in particolare quelle che percorrono le zone collinari intorno a Pesaro, completamente imbiancate. Lavoro straordinario anche la polizia municipale e la polstrada.
Gli incidenti sono avvenuti a raffica, per fortuna con lievi conseguenze per le persone coinvolte. Attimi di paura ieri mattina anche in via Adda, nella zona di Cattabrighe. Alle 9,30, lungo la strada ripida, un residente con la sua Audi, nel bel mezzo della bufera di neve, è finito sulla tettoia della cantina, sotto il livello stradale, di una casa. Pompieri, vigili urbani e 118 sono tempestivamente intervenuti in soccorso dell'uomo che, in condizioni non gravi, è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Pesaro. Ferito anche un anziano dopo lo scontro tra il suo Ape e un'auto ieri mattina in via Flaminia.

ANNALISA PIERSIGILLI
Da: "Il Corriere adriatico " del 02/03/2004 - Cronaca di Pesaro


Passi transitabili solo con le catene, momenti di paura per un camion carico di mobili in panne a Montefabbri
Dopo la neve, l'entroterra nella morsa del ghiaccio
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Una gelata che ha provocato rischi e pericoli: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco

URBINO - Dopo l'intensa nevicata di lunedì e le temperature che nella notte erano scese sotto lo zero, ieri mattina a farla da padrone è stato il ghiaccio. Una gelata che ha creato molte zone di pericolo nel centro storico e l'immediata periferia per i pedoni. Nonostante la buona volontà infatti, gli addetti del Comune che hanno viaggiato dalle prime ore del mattino per spargere "breccino" non potevano arrivare ovunque e subito. E' successo quindi che per uscire dai certi vicoli del centro, qualcuno ha dovuto fare vere e proprie acrobazie per restare in piedi cavandosela alle bene meglio senza troppi danni. I disagi provocati dal gelo sono un po' un fatto ricorrente da collegare alla difficoltà di reperire in tempi brevi personale che abbia "confidenza" col badile per spalare la neve e la pazienza di rompere le lastre di ghiaccio che si vanno a formare soprattutto dove sgocciola acqua dalle grondaie. Intanto lo strato di neve nonostante il sole è rimasto uniforme anche se è calato visibilmente.
I vigili del fuoco sono intervenuti per trainare camion e veicoli rimasti bloccati. A rischio la precarietà di un camion che trasportava mobili in località Montefabbri, a Colbordolo.
Catene montate, invece, per transitare a Bocca Trabaria e Bocca Serriola.
MA.PE.
Da: "Il Corriere adriatico " del 03/03/2004 - Cronaca di Urbino


FONTE DEGLI ARTICOLI: www.corriereadriatico.it
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