Neve di Primavera nel 2003
A Frontone imbiancati i tetti e le strade, gravi disagi per il traffico veicolare
Bufera di neve nell'entroterra
Nel pomeriggio di ieri maltempo anche a Pergola e zone circostanti

FRONTONE. Nella notte di domenica scorsa si è abbattuta su Frontone e sulle zone vicine del massiccio del Catria una grossa bufera di neve, dalle ore 21 fino a quasi la mezzanotte, per cui nella notte di lunedì e dalle prime ore di ieri mattina è apparsa di nuovo la neve, su tutta la catena appenninica, sotto un freddo sole; nei centri abitati più alti come Serra e Fonte Avellana, è stata soprattutto la classica spolverata di neve, che comunque ha destato non poco stupore per il periodo dell'anno in cui si è verificata.
Chi verso le 21 di domenica si trovava fuori di casa ha descritto la nevicata fuori stagione a tinte abbastanza fosche: tirava un vento fortissimo, poi, all'improvviso, il boato di un grosso tuono, seguito da una vera bufera di neve si abbatteva su Frontone. La neve in gran quantità ha subito coperto tutto, con uno strato di circa 5 centimetri, con un forte abbassamento di temperatura.
Non si sono verificati problemi alla circolazione stradale, anche se da ieri mattina si consigliavano le catene al seguito per chi doveva attraversare i passi appenninici.
In maniera più accentuata, perché in posizione più alta, la zona di Serra Sant'Abbondio e quindi la località Fonte Avellana (800 metri), dove nella giornata di ieri non è mancata la visita di turisti e appassionati della montagna innevata, l'ultima forse della stagione, per non perdersi una giornata di sole con la neve, anche se con bassa temperatura, zona quella del Catria dove si sente la mancanza degli impianti sciistici.
Ma la situazione, che in un primo tempo sembrava volgere al sia pur lieve miglioramento, ha subìto una brusca inversione di tendenza. Intorno alle 17 di ieri pomeriggio ha ripreso a nevicare abbondantemente in tutto l'entroterra anche a quote più basse. In particolare sull'abitato di Pergola e nei dintorni si è verificata una violenta bufera di neve che ha imbiancato, in pochi minuti i tetti delle abitazioni e le strade, provocando anche qualche intralcio al traffico.
GIOVANNI BARTOLI
Da: "Il Corriere adriatico " del 08/04/2003 - Cronaca di Fano

Neve e freddo a primavera
Provincia imbiancata, a Urbino termometro a meno 3,7°

Nonostante la primavera sia iniziata da più di due settimane, l'inverno ha deciso di fare capolino ad aprile, costringendoci a indossare nuovamente piumino, sciarpa e guanti. E ha portato con sé, oltre al vento e alla temperatura estremamente rigida rispetto alla media stagionale, addirittura la neve. Tutta la provincia, a partire dall'immediato entroterra di Pesaro, oggi si è svegliata sotto un manto candido. Una bufera di neve si è abbattuta ieri pomeriggio nel Pesarese, arrivando a colorare di bianco addirittura la spiaggia. Qualche centimetro di manto si registra già nella campagna di Novilara, oltre dieci a Montecchio. Neve a Urbino, Novafeltria, Cagli e Fossombrone. Nel Montefeltro era nevicato sin dalla sera di domenica tanto che già ieri mattina gli urbinati hanno strabuzzato gli occhi vedendo fuori della finestra un paesaggio natalizio. Ma il peggio doveva venire perché, dopo una breve schiarita mattutina, a metà pomeriggio la neve è tornare a cadere copiosa. La polizia stradale, comunque, rassicura che tutte le strade sono percorribili, compresi i valichi appenninici (qualche rischio si potrebbe presentare alle primi luci del giorno per il ghiaccio). Abbondantemente imbiancati il Catria e il Nerone (gli impianti sciistici però non sono aperti) mentre 20 centimetri di neve si registrano nella zona di Carpegna, tanto che i gestori dell'Eremo sperano che nel weekend l'impianto di risalita possa essere riaperto per l'ultima sciata di primavera. L'osservatorio meteorologico Serpieri di Urbino ha rilevato ieri una temperatura massima di circa 1,7° ed una minima di -3,7°, valori estremamente inferiori rispetto alle medie stagionali che si aggirano intorno agli 8° per la temperatura minima e ai 16° per la massima. Secondo l'osservatorio Valerio di Pesaro era precisamente dal 1956 che in città non nevicava nel mese di aprile. Le temperature registrate a Pesaro ieri sono state di 2° per la minima e di 6-7° per la massima.
ANNALISA PIERSIGILLI
Da: "Il Corriere adriatico " del 08/04/2003 - Cronaca di Pesaro


Meno 20° in soli cinque giorni
Neve d'aprile con una "agghiacciante" escursione termica

Diciamocelo, l'antico detto che recita "non ci son più le mezze stagioni" andrebbe aggiornato, magari un "non ci son più le stagioni" calzerebbe proprio a puntino in questi giorni di freddo record. Ormai ogni giorni fa storia a sé e così, grazie a ai dati forniti dall'Osservatorio "Valerio" di Pesaro entriamo a conoscenza dell'ennesimo record meteorologico di quest'anno: mentre il 2 aprile il termometro registrò, a Pesaro, 22 gradi, nella giornata di lunedì scorso, invece, si è materializzato un agghiacciante - 1,4. Venti gradi di escursione termica in cinque giorni, "roba da Quark". Non faceva così freddo, in aprile, dal 1977 ed il tempo ha fatto peggio soltanto nel 1929, quando la nostra città venne gelata da un - 2,3.
La provincia, sotto la sua "copertina di neve", non sta certo meglio del capoluogo, l'inizio di questa settimana ha fatto registrare temperature polari un po' ovunque, dal Cesano al Marecchia. Sembrerebbe che, a questo punto, tutti facciano il tifo per il sole e per le calde brezze atlantiche, ma qualcuno, dalle alte vette del Montefeltro, precisamente dal Carpegna, continua la sua danza "della neve" e scruta il cielo impaziente. Costoro, scherzando, potrebbero essere chiamati gli "abominevoli uomini delle nevi": stiamo parlando, ovviamente, dei gestori delle piste da sci dell'Eremo di Montecopiolo che, a questo punto, ancora sperano in una riapertura "estemporanea" degli impianti. Proprio lunedì, infatti, il manto nevoso ha raggiunto i 15 centimetri (sulla vetta del Carpegna, la temperatura non si è alzata sopra i - 5 gradi), centimetri purtroppo non sufficienti a far riaprire le piste.
Vi siete appellati alle cipolle di Urbania per le previsioni? "No, le nostre cipolle si chiamano cannoni sparaneve. Dal prossimo anno ci doteremo infatti di questa meraviglia moderna. Grazie alla creazione di un piccolo bacino di raccolta acqua sulla vetta del monte ed ad un sistema di canalizzazioni imbiancheremo le nostre piste a partire dal prossimo autunno".
DANIELE SACCO
Da: "Il Corriere adriatico " del 09/04/2003 - Cronaca di Urbino


Pergola imbiancata dalla neve di primavera
Tutto il contrario di quanto accadde dieci anni fa, quando fu un aprile "africano"

PERGOLA - Anche nel capoluogo cesanense, come nel resto della provincia di Pesaro e Urbino e soprattutto nelle località montane, è sembrato di essere tornati improvvisamente nella stagione invernale.
Dopo la bufera di neve abbattutasi domenica sera, nel pomeriggio di lunedì è caduta una nuova e più intensa nevicata, bissata dopo alcune ore di pausa da una successiva precipitazione che per qualche ora ha fatto pensare di essere tornati al periodo natalizio.
Per chi ricorda l'inizio di aprile di dieci anni f, quando esplose un caldo africano, l'evento di una nevicata a primavera inoltrata è doppiamente incredibile.
Il brusco calo della temperatura ha riportato il calendario indietro di tre mesi, ma le previsioni sono abbastanza rassicuranti. Il freddo fuori stagione non durerà a lungo e la neve d'aprile sarà presto solo un ricordo.
Sono le stranezze della primavera che alterna dei periodi in cui prevalgono il caldo e il bel tempo ad altri in cui prevalgono il freddo e le burrasche, anche se la neve nei primi giorni d'aprile è un evento del tutto eccezionale, ma è destinato ad esaurirsi in fretta. Già nella mattinata di martedì un bel sole primaverile ha iniziato a sciogliere la neve, ma ha anche provocato un nuovo sbalzo termico.
Dopo il brusco passaggio dai primi tepori primaverili al freddo invernale, siamo tornati a una temperatura in linea con la stagione. Forse l'avevamo dimenticato, ma questa, neve a parte, è la primavera.
G.M.
Da: "Il Corriere adriatico " del 09/04/2003 - Cronaca di Fano


FONTE DEGLI ARTICOLI: www.corriereadriatico.it
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