Nevicata nel gennaio 1971

MALTEMPO SUL LITORALE, SOLE NELL’ENTROTERRA

Il litorale adriatico è stato interessato da una intensa nevicata che nel giro di poche ore, dalle 21 dell'altra sera alle 2 di ieri, ha ricoperto strade, campagne e città con uno strato variabile da l0 a 20 centimetri. L'entroterra invece, dopo l'ondata di maltempo dei giorni scorsi, ha beneficiato ieri mattina di un'insperata schiarita che ha consentito di sgomberare le arterie ostruite dalla neve; in molte località appenniniche si è visto il sole.
La precipitazione nevosa lungo la costa pesarese è cominciata dopo 30 ore di pioggia.
A Pesaro la neve è alta da 10 a 20 centimetri; già nelle prime ore del mattino mezzi dell'amministrazione comunale provvedevano a liberare le arterie principali e quelle di periferia; squadre di operai sono state subito poste all'opera per sgombrare la neve nei punti più esposti e pericolosi.
A Fano lo strato bianco era alto 20 centimetri; in centro la circolazione era limitata: in periferia, specialmente sulle colline vicine alla costa, quasi del tutto assente. La Flaminia è aperta al traffico; occorre l'uso delle catene o di gomme antineve. Anche nell'interno la situazione è presso a poco analoga: a Fossombrone, Cagli, Cantiano la neve è alta dai 20 ai 30 centimetri; il passo della Scheggia è transitabile; mezzi dell' Anas percorrono in continuazione la Flaminia per mantenerla libera da neve e ghiaccio.
Gli altri passi appenninici sono transitabili con precauzione: alla Bocca Serriola c'è ghiaccio: a Bocca Trabaria la neve supera i 60 centimetri, ai passi di Viamaggio, Perticara e Botticella la neve e Il ghiaccio rendono difficoltosa la circolazione. Oltre mezzo metro di neve a Perticara e Sant'Agata Feltria, 20 centimetri a Novafeltria; 20 centimetri pure a Urbino dove in mattinata i mezzi comunali provvedevano a sgombrare la neve nelle strade del centro per consentire la circolazione. La strada per Pesaro è transitabile con l'uso delle catene.
Sul Catria e sul Nerone è imperversata per varie ore una rabbiosa tormenta: la neve, accumulata dal vento, supera i tre metri in numerosi tratti della strada Serravalle - vetta del Nerone: ciò ha impedito ai mezzi spartineve di aprirsi un varco. Gli uomini del ripetitore Tv sono ancora bloccati. Ancora isolati erano i sedici sciatori riparatisi entro il rifugio Corsini. Ma il tempo ieri mattina era buono; a tratti si vedeva il sole. Dai collegamenti via radio con Piobbico è parso di capire che in giornata gli sportivi bloccati avrebbero tentato di scendere verso il basso con gli sci. Le loro condizioni di salute erano ottime. Le gare di slalom, organizzate dallo Sci club di Pesaro per i Giochi della gioventù, sono state rinviate. Coi servizi pubblici si può arrivare soltanto a Serravalle di Carda, dove la neve è alta più di mezzo metro. A Piobbico lo strato nevoso supera i 20 centimetri. La zona di Frontone è stata interessata ieri notte da una tormenta; il centro appenninico ha subito l'interruzione dell'energia elettrica per alcune ore; la neve è alta 20 centimetri.
A Villagrande la precipitazione nevosa è cessata ieri notte: altezza del manto 110 centimetri, uniforme, farinoso, l'ideale per il campo da sci. Le strade sono state aperte sin dalla mattinata e numerosi sciatori hanno raggiunto la stazione di sport invernali. Per varie ore si è visto il sole.

Da: “Il Resto del Carlino” del 4-1-1971


FONTE DELL'ARTICOLO:
Poggiani L. e Volpini P. - Nevicate dal 1971. In: La Valle del Metauro - Banca dati sugli aspetti naturali e antropici del bacino del Metauro. Ed. Associazione Naturalistica Argonauta e Comune di Fano, Fano (PU). Sito Web: www.lavalledelmetauro.it (consultato il 28/02/2008).

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