Nevicata e freddo nella Provincia di Pesaro e Urbino nel gennaio 1967

UNDICI ORE DI BUFERA DALL'ADRIATICO ALL'APPENNINO
Lo spessore della neve varia dai 40 cm sul litorale ad un metro nell'entroterra. Quasi totale paralisi delle comunicazioni - Treni in ritardo e autocorriere bloccate - Operazioni di soccorso e salvataggi di Polstrada, carabinieri e vigili del fuoco - Situazioni drammatiche nell'alta provincia

Quaranta centimetri a Pesaro, Fano e sui centri della fascia litoranea; poco meno di un metro sulle colline e nelle zone pre-appenniniche; cumuli fra i 3 e i 4 metri provocati dal vento in varie località anche vicine al capoluogo, come Ginestreto, Monteciccardo e Mombaroccio; collegamenti stradali interrotti o parzialmente ristabiliti solo nel tardo pomeriggio.
Anche a non volerla drammatizzare, la situazione in provincia di Pesaro è apparsa ieri piuttosto preoccupante. Per molte ore del giorno il capoluogo è rimasto praticamente isolato da tutto l'entroterra, senza alcuna possibilità di comunicare (tranne che per telefono) con paesi e città disseminati tra l'Adriatico e l'Appennino.
Un'idea immediata di quanto stava verificandosi sotto l'infuriare della bufera (il vento di ponente continuava a soffiare anche ieri sera annunciando altra neve) la si è avuta allorchè le autocorriere partite da Piazzale Matteotti per Montelabbate e Sant'Angelo in Lizzola (12 e 15 km da Pesaro) sono rimaste subito bloccate, la prima in pianura e la seconda sulle salite che portano a Ginestreto. I passeggeri di questa linea sono stati poi soccorsi e tratti in salvo da una campagnola dei carabinieri.
Il pullman di linea diretto a Pergola e a Sassoferrato, superato un buon tratto della Cesanense restava frattanto bloccata a San Lorenzo in Campo. Quelli diretti a Carpegna, Lamoli e Sestino rinunciavano addirittura a partire.
Alla stazione di Pesaro sono rimasti fermi per ore il 156 Bari-Milano e il 628 Ancona-Bologna, mentre in quella di Fano ha "parcheggiato" il 456 Ancona-Milano. Il traffico ferroviario è stato rallentato da un guasto alla linea di alimentazione aerea tra Cattolica e Riccione ma per l'intera giornata, anche dopo la riparazione del guasto, i treni hanno continuato a marciare con ritardi piuttosto sensibili dal Nord mentre dal Sud sono stati contenuti in meno di un'ora.
Carabinieri, Vigili del fuoco e Polizia stradale sono stati impegnati da una serie di urgenti interventi. Nel tardo pomeriggio di ieri per il passo di Bocca Trabaria si passava soltanto dietro lo spartineve, tra mille difficoltà e pericoli.
FERMIGNANO
Ieri alle 16,40 è giunto il primo treno della giornata composto da due potenti locomotori con i vagoni per passeggeri in mezzo. Era l'unica maniera per sfondare, dopo non pochi tentativi, gli alti cumuli di neve. Il candido manto raggiunge e supera un po' ovunque gli 80 centimetri.

PER L'IMPROVVISA E VIOLENTA NEVICATA PARALISI A FANO
Deserto il mercato settimanale - Assenze nelle scuole - Sospesi i servizi con le frazioni

Tanto improvvisa quanto violenta, la nevicata di ieri ha sorpreso Fano, nelle prime ore del mattino, paralizzando quasi totalmente quel traffico assai numeroso che c'è il sabato per il grosso mercato settimanale.
Trenta e forse quaranta centimetri di coltre bianca hanno coperto la città e in non poche difficoltà si sono trovati l'ospedale Santa Croce, l'Azienda gas e altri sodalizi che registrano un intenso movimento di automezzi.
Anche le autolinee che servono le frazioni di Fano si sono dovute astenere dal servizio e per questo anche le assenze dalle scuole sono state più che numerose. Vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani e soprattutto la Polstrada locale hanno costantemente sorvegliato il buon andamento del traffico sulle due "nazionali" che si unisono nel centro metaurense e fortunatamente nulla di grave (salvo qualche tamponamento o crollo di alberi) è stato registrato.
Mezzi comunali e dell'Anas tentano di ripristinare il traffico (anche nell'interno) che per qualche ora è stato interrotto verso i centri della valle del Metauro.
La frazione di Orciano è completamente bloccata. Frattanto la Polizia stradale comunica che tutti coloro i quali avessero urgente bisogno di trasportare da località isolate malati, partorienti, e altri bisognosi, possono rivolgersi direttamente alla Polstrada di Pesaro e di Fano.

Da: "Il Resto del Carlino" dell'8-1-1967


RECORD DI FREDDO A PESARO: MENO 11,8°

La direzione dell'Osservatorio Valerio della nostra città ci ha comunicato che nella giornata di ieri è stata toccata la punta minima di questo inverno, meno 11,8°, registrata alle cinque in punto. Ebbene, confrontato tale valore con le interessanti osservazioni e tabelle contenute nell'opuscolo "Il caldo e il freddo a Pesaro" edito dall'Amministrazione comunale, abbiamo notato che si tratta della quarta punta negativa assoluta dal 1881 ad oggi. L'Osservatorio Valerio, infatti, nella sua lunga attività ha registrato queste minime: -15,2° nel 1940; -14,5° nel 1929 e -14° nel 1956. Soltanto altre quattro volte, nel 1888 (-11,5°), 1954 (-11,5°), 1891 (-10,3°) e 1963 (-8,6°) il termometro ha registrato minime così rigide.
Sembra inoltre (ma il dato non è ufficiale non esistendo in provincia alcun "osservatorio" accreditato) che al Passo del Furlo sia stata toccata una punta di -20 gradi. Il bacino idroelettrico all'interno della gola è completamente gelato.

Da: "Il Resto del Carlino" del 12-1-1967


Nevicata del gennaio 1967 al Porto di Fano. Le nevicate abbondanti rappresentano un evento alquanto raro lungo la costa.
Luciano Poggiani


FONTE DEGLI ARTICOLI E DELL'IMMAGINE:
Poggiani L. e Volpini P. - Nevicate sino al 1970. In: La Valle del Metauro - Banca dati sugli aspetti naturali e antropici del bacino del Metauro. Ed. Associazione Naturalistica Argonauta e Comune di Fano, Fano (PU). Sito Web: www.lavalledelmetauro.it (consultato il 28/02/2008).

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