Il "Nevone" a Fano nel febbraio 1929
Il "Nevone" a Fano nel febbraio 1929

Il freddo e la neve non accennano, non diciamo a cessare, ma ad attenuarsi, e il termometro ha segnato in questi giorni una temperatura minima di 5 gradi sotto zero; la neve ha già raggiunto 70 centimetri in media e in qualche punto l'altezza di un metro. Fano non pare più la gaia cittadina balneare meta di continue villeggiature e ricercata stazione estiva; interamente ammantata di bianco, sembra una città norvegese, per non dire siberiana.
La circolazione dei pedoni è difficile e pericolosa, e molto opportunamente le scuole da qualche giorno rimangono chiuse. Le vetture motoelettriche hanno sospeso ogni circolazione; l'acqua è gelata nelle tubazioni.
Oggi, per evitare sciagure molti tetti sono stati sgombrati dalla gran neve caduta.

Da: "Il Corriere Adriatico", 16-2-1929

Piazza XX Settembre sotto la neve, 1929 (da AMADUZZI, 1984)


FONTE DELL'ARTICOLO E DELL'IMMAGINE:
Poggiani L. e Volpini P. - Nevicate sino al 1970. In: La Valle del Metauro - Banca dati sugli aspetti naturali e antropici del bacino del Metauro. Ed. Associazione Naturalistica Argonauta e Comune di Fano, Fano (PU). Sito Web: www.lavalledelmetauro.it (consultato il 28/02/2008).

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